Indifferenti differenti.

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The silence between us by Adelidaw on redbubble

Rinnego quel che sogno, mi sveglio in un bagno di ricordi. Mentre tu rinneghi ciò che sono e sono stata strappo con i denti gli ultimi lembi di pelle, arida e secca mi lega a te trascinandomi dal cuore:
ti sto guardando andare via e un po’ mi viene da piangere, non lo nego.
Indifferenza apatica dei sentimenti che mi guarda con pietà, mi nascondo e chiudo gli occhi.

Dietro di me, lungo una spiaggia deserta di estranei che elargiscono consigli,
le ombre di ciò che siamo state.
A quale porta busserai? Chi ti darà ragione?
Mentirei se dicessi di non averci pensato: il tutto come prima è una strategia allettante. L’unico problema è la mia dignità, la mia indole, la tua.
Un’unica entità a due teste ormai, e una di quelle teste non sono io.

Malachina

 

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100.

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Don’t tell me to shut up by Adelidaw on Redbubble

Nonostante io mi trovi in una situazione di stallo con l’istituzione universitaria in puro stile guerra di trincea, mi sembrava doveroso trovare qualche minuto per ringraziarvi tutti. Eh si. Mi sono resa conto di aver raggiunto i cento followers sul blog e la cosa mi rende orgogliosa e felice in parti uguali: le parole, le storie, le elucubrazioni mentali che butto giù su questa piattaforma a volte troppo trascurata sono in genere rivolte più a me stessa che al prossimo. Questo è sempre stato uno dei miei propositi: scrivere per me stessa infischiandomene del resto. C’è stato poi un periodo buio nel quale ho cercato di farlo piacendo a chiunque avessi davanti: ho partorito le mie migliori schifezze. C’è un piacere nascosto nello scrivere per sé stessi, è appagante in maniera inquietante. Eppure qui c’è qualcuno che si ferma a leggere comunque, qualcuno che mi regala qualche minuto della propria vita per conoscere qualcosa in più di me, dei miei personaggi, dei miei racconti. Qualcuno che decide di sua spontanea volontà di dimostrarmi interesse e apprezzamento, con una stellina, un commento, una condivisione. Non sarò mai grata abbastanza per questo. Sapere di scrivere con il sorriso, con la consapevolezza di me stessa e al contempo avere la sensazione di aver restituito qualcosa a voi, prodi lettori senza paura, di aver distribuito qualche stralcio d’emozione lungo i passi delle vostre vite. Oggi è un bel giorno, se la mettiamo in questo modo. E sono disposta a dimenticare gli affanni, la nostalgia, la tristezza che hanno accompagnato i miei sogni notturni, ricacciare tutto in un angolo buio della mia mente soltanto per potervi dire grazie in maniera sincera e più serena possibile. Grazie davvero, per ogni secondo in cui avete letto un mio post piuttosto che guardare l’ultimo episodio di una serie tv, grazie per ogni click su un mio articolo mentre invece dovevate lavorare su quel progetto che vi ha assegnato il capo, grazie per avermi permesso di entrare, anche solo per un po’, nelle vostre vite piene, a volte tristi, a volte appaganti, di sbirciare in voi mentre sbirciavate dentro di me. Grazie alle cento persone che hanno deciso di accordarmi tutta la fiducia che spesso non so accordare a me stessa e grazie a chiunque deciderà di seguire questo esempio. Leggo i vostri nomi, leggo i vostri blog e riconosco in ognuno di voi una faccia del solido in cui la vita mi plasma ogni giorno. Grazie a chi c’è, a chi c’è stato, a chi verrà.
Continuerò a scrivere anche per voi.

Malachina

Ritorno (quasi)

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Dreaming Home by Adelidaw on Redbubble

Buonasera a tutti,
riesco finalmente a tornare sul blog dopo un’assenza prolungata e sofferta.
Purtroppo alcuni impegni improrogabili mi stanno tenendo lontana dal questo posto di scrittura e perdizione e da internet più in generale. Mi scuso per l’inaspettato silenzio e spero di farmi perdonare di tanto in tanto con un nuovo pezzo :)

Sono giorni strani, di stagioni che cambiano quotidianamente, piogge improvvise e caldo torrido mattutino che ci stringe la gola come una collana troppo stretta.
Sono giorni di dovere: dover studiare, dover correre, continuare a muoversi, scattare,
avere successo, evitare il fallimento come la peste nera.
Sono giorni stanchi che succhiano via tutta la mia vitalità, giorni trascinati che si susseguono senza sosta verso l’inevitabile traguardo: la sessione estiva. Uno è andato settimana scorsa e un altro (spero) andrà prima dell’estate. Una corsa contro il fuori corso.
Una corsa contro il tempo destinata a risolversi, ne sono sicura, in paranoie, dolori e panico da prestazione. Non è facile arrivare alla meta, non è stato facile per la triennale ed è stato particolarmente difficile per la magistrale. Perché?
Perché spesso sono anni di solitudine, anni di perdite.
Anni di destino che accade senza che nessuno possa fermarlo e lì, al centro del vortice famelico del mondo, un’universitaria con tanti sogni e qualche disillusione da parte. Gli anni accademici sono duri e forse, osservandoli da dove sono ora, sembrano ancora più difficili dei precedenti. Mia nonna diceva che “a’ cuda è a cchiù brutta da scurcià” (in calabrese: la coda è la più difficile da scorticare) e aveva ragione. Quando si parte è tutta discesa, tutti sorrisi, tutta forza di volontà ed eccitazione per la novità. Poi si continua con alti e bassi, a volte ci sono giorni fortunati, altre meno, ma si va avanti con in testa il sapore dello spumante che ci verrà regalato alla fine. Un po’ come quelle feste di capodanno troppo affollate (mi rendo conto che questo è un paragone che vale soltanto per gli asociali senza speranza come me, pazienza).
Quando ci si appropinqua al finale però tutto si fa pesante, insormontabile. La sensazione è la stessa che si prova nel livello del “Pelo dell’elefante” del videogioco per PC di Tarzan. D’accordo, è piuttosto specifica e soggettiva come immagine ma statemi dietro.
Bisogna scappare. Scappare come forsennati evitando ogni buca, ogni assalitore, ogni distrazione, ogni deviazione dal percorso. Bisogna guardare in avanti con la testa alta e gli occhi dritti, per carità, e ben aperti.
Se ci si guarda indietro… Si muore.
Se ci si lascia distrarre… Si muore.
Se si corre troppo lentamente… Si muore (schiacciati da un’orda di elefanti, nel caso specifico).
Così si presenta l’ultimo tratto di studio prima di una laurea.

Capirete bene che, visto che questa è ufficialmente la mia seconda corsa al premio, il mio cervello è ormai poltiglia informe e tenta disperatamente di fuggire attraverso i miei padiglioni auricolari.
Sono stanca, non posso negarlo. Ora che lo scrivo qui mi sento già un po’ meglio, ma non abbastanza. C’è chi si affida a Dio, c’è chi si affida agli altri, c’è chi si affida alla fortuna.
Io mi affido all’unica persona in grado di fare quel che va fatto: me stessa.
Non avete idea della quantità di litigi allo specchio però. Sono un cliente difficile.

Bene, vi lascio con rammarico ma ho bisogno di andare a riposare un po’.
Vi auguro un buon weekend di Netflix & Chill e spero di farmi sentire presto.
Buona serata,

Malachina

La radice del problema.

flat800x800070f-u3Geometrical Flame by Adelidaw on Redbubble

Quando scrivi, e se scrivi lo sai, non c’è bisogno fisiologico che tenga se una buona storia ti sta scorrendo fuori dalle dita. Mettere nero su bianco e leggere e correggere e riscrivere. E odiare una storia fino a volerla strappare via, cancellarla dalla memoria culturale del mondo, e amarla, amarla e portarla alle estreme conseguenze, appiccicarla ad altre storie che si sono amate e lasciare agire il destino.

Quando scrivi, e se scrivi non lo sai, intorno al te il mondo si distrae dal suo moto perpetuo e si ferma a guardarti. Attende paziente, giorno dopo giorno, che le tue mani gli regalino una nuova favola per dirsi che un giorno smetterà di girare, di correre in tondo a gran velocità, per raccontarsi che forse anche la sua, di storia, potrà avere lieto fine. E alla faccia della teoria del tutto il mondo vorrebbe esplodere, serenamente, in silenzio, portandosi dietro tutte le persone, i film di serie b degli anni settanta, gli appartamentini chic di New York e la letteratura russa.

Quel che ho imparato scrivendo, e se scrivi lo imparerai anche tu, è che non è una questione di vorrei. C’è molto di più nascosto dietro a quella necessità che pochi t’invidiano e che molti non considerano utile allo sviluppo evolutivo della razza umana. Svegliarsi in preda al panico, nel bel mezzo della notte, per il bisogno di scrivere un incipit, un briciolo di quel decimo capitolo rimasto fermo per cinque mesi e mezzo, la svolta malvagia della cameriera del quinto esperimento sul noir. Vivere reclusi in stanze piccolissime o grandi che sembrano piccole perché non c’è luce e niente si muove, passeggiare poi, nei grandi spazi, osservando la gente ed essere osservati dalla gente perché non tutti apprezzano il gesto. La radice del problema, per quanto mi è dato capire, sta nel dovere. Il dovere di scrivere.

Perché l’ispirazione non si sceglie, né si possiede, né si domina.
Perché l’ispirazione ci sceglie, ci possiede e ci domina:
non è che si voglia scrivere, è soltanto che si deve.

Bugie senza gambe.

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Bologna Graffiti By Gaia “Malachina” Paolillo

“Ti ho mai raccontato di quella volta?”
“Quale volta.”
“La volta in cui decisi di non dire più bugie.”
“C’ero anch’io.”
“Ovviamente c’eri anche tu, sarebbe stato strano il contrario…”
“Appunto.”
“Ad ogni modo. Qualcosa si ruppe dentro di me quel giorno, sai? Potevo sentire i miei pensieri e le mie parole cadere lungo il pendio della sincerità.”
“A nessuno piacciono gli onesti.”
“Già, a nessuno. Dissi un sacco di no, negai la mia presenza dove non avevo voglia di andare, smisi di parlare con chi non avevo voglia di sentire e risposi ad ogni domanda con una risposta.”
“Nessuno vuole risposte oneste.”
“Già, nessuno. Me ne accorsi poco tempo dopo.”
“Mi ricordo. Fu in quel pomeriggio tiepido di maggio, vero?”
“Si, quel giorno lì. Mi portarono via e mi rinchiusero qui, con te. Il mio reato? La sincerità.”
“Ah, ma finiscila. Non è per colpa mia che sei qui dentro.”
“Beh si può dire che tu mi abbia dato una mano.”
“Ti ho dato solo una spinta, ero già dentro di te.”
“Strano comunque, sembra di essere l’unico ad averci fatto caso.”
“Forse se non li avessi uccisi tutti c’avrebbe fatto caso qualcun altro.”
“A nessuno piace chi fa le domande e non vuole sentire le risposte.”
“Già, a nessuno.”

Serie TV: I’m addicted, I know.

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“L’immagine e il titolo della rubrica non fanno parte del tag e sono di proprietà di Malachina Nello Specchio

Questo è un TAG che volevo scrivere da tempo e che partecipa a pieno diritto nella mia categoria Ossessioni Seriali. Grazie a Pensieri Loquaci per avermi nominata praticamente su richiesta :P Sei stata carinissima. Grazie anche a Mai senza make up per l’ invenzione del tag! (L’immagine della rubrica invece è mia e non fa parte dell’iniziativa, sostituitela o toglietela, fa lo stesso^^)

Le regole sono sempre le stesse.

  • Ringraziare/taggare chi ci nomina ed il creatore del tag
  • Rispondere alle 10 domande del tag
  • Nominare altri blog (quantità libera)

Ed eccoci qua.

1 – La serie TV che a memoria ricordi di aver visto per prima:

Ricordo che mia nonna e le sue sorelle guardavano sempre Beautiful e Sentieri il pomeriggio e io spesso rimanevo incastrata con loro a sorbirmi storie al limite della realtà con tradimenti, intrighi, litigi e nottate in cui i figli diventavano sempre dell’uomo sbagliato. Per quanto riguarda me e solo me invece ricordo come alcune delle prime X-files, Friends e forse Dawson’s Creek.

– Le 3 serie che stai seguendo al momento:

Solo tre? Ne sto seguendo almeno dieci o più puntata per puntata. Ho appena finito di guardare The walking dead e ora aspetto che finiscano Gotham e Once Upon a Time per godermi tutte le puntate di fila. Poi fra un po’ cominciano GOT, Orphan Black e Person of Interest… Non so se mi spiego.

3- I 2 personaggi maschili e femminili (con relativa serie) che hai più amato e quelli che hai più odiato:

  • Personaggi maschili amati

David Tennant nel ruolo del dottore (Doctor Who)
John Noble nel ruolo di Walter Bishop (Fringe)
Jim Parsons nel ruolo di Sheldon Cooper (Big Bang Theory)
Jensen Ackles nel ruolo di Dean Winchester (Supernatural)
(Vorrei scriverne altri 100, posso?)

  • Personaggi maschili odiati

Matthew Fox nel ruolo di Jack Shephard (Lost)
Jack Gleeson nel ruolo di Joffrey Baratheon (Game Of Thrones)

  • Personaggi femminili amati

Cobie Smulders nel ruolo di Robin Scherbatsky e Alyson Hannigan nel ruolo di Lily Aldrin (How I met Your Mother)
Sarah Shahi nel ruolo di Sameen Shaw (Person of Interest)
Tatiana Maslany nel ruolo di… Beh tutte. (Orphan Black)

  • Personaggi femminili odiati

Evangeline Lilly nel ruolo di Kate Austen (Lost)
Ashley Williams nel ruolo di Victoria (How I met your mother)
Jenna Coleman nel ruolo di Clara Oswald (Doctor Who)

4- La serie TV più romantica che hai visto:

Non saprei, forse addirittura Doctor Who! O Downton Abbey…

5- Quale personaggio di serie TV avresti voluto essere:

Se proprio devo rispondere vorrei essere il Dottore, o al massimo uno dei suoi companion. Di base mi piacerebbe partecipare alle storie delle serie TV che guardo, anche se non tutte. Alcune sono troppo sanguinose per la mia scarsa capacità di autoconservazione XD

6- Le due serie famose che tu non guardi proprio:

Aehm boh, in realtà ne guardo così tante che non saprei… Forse Sex and the city HAHA XD Ce ne sono alcune che non guardo ANCORA, non che non guardo proprio U_U

7- I tre uomini più belli delle tue serie tv preferite:

Joshua Jackson nel ruolo di Peter Bishop (Fringe)
Jensen Ackles nel ruolo di Dean Winchester (Supernatural, si lo so, aridaje)
Josh Holloway nel ruolo di James Ford/Tom Sawyer (Lost)

8- Le 3 serie preferite di sempre:

Non posso scegliere ç_ç Boh forse Breaking Bad, How I met Your Mother, Doctor Who… Non ne sono sicura. Troppo materiale per poter scegliere.

9- Come dove e quando preferisci guardare le tue serie:

Sempre. Casa, sul divano, mattina/pomeriggio/sera, potrei farlo come lavoro. Con gli amici (se non disturbano u_u) o da sola :D

10- Quale serie ormai finita vorresti che ricominciasse?

Fringe è stato un duro colpo alla mia sanità mentale, vorrei che andasse avanti solo perché sento il bisogno di vedere ancora Walter fare cose stranissime con tutta la “famiglia” riunita T_T Mi commuovo.

Questa volta faccio uno strappo alla regola: nomino solo pochi blog e chiunque voglia può autotaggarsi (come ho praticamente cercato di fare io XD) citando il mio blog come fonte del tag!

Il SeriALE
House Gourmet
Un camice biondo
Il blog di Sevy

Grazie per l’attenzione e buona giornata!

Quando non si sa come andare.

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The red under the tree By Adelidaw on Redbubble

Quando piove e la pioggia non parla, potesse parlare e invece cade, rimangono bestemmie masticate ad incrostare l’asfalto. Imprecherebbe come l’ultimo figlio sperduto di Dio. La pioggia, se potesse, riuscirebbe a farsi sentire dal cielo, pallido, grigio. L’urlo della tempesta. Il sole sarebbe un ricordo, mangiato e stracciato dalla nebbia, e le si quieterebbero i pensieri. Mentre io, proiettata verso ogni luogo che chiamo casa, mi aggrapperei con tentacoli forti e impenetrabili, strisciando, allungandomi, annusando profumi e colori che sento miei.

In angoli di mondo improvvisi la mia mente metterebbe radici, riuscirebbe a prosperare legandosi per sempre ad un lampione, un vicolo, un portone. Come succede a Bologna, con i suoi portici famelici e le sue piccole tragedie quotidiane, e il chiacchiericcio di chi ha gli occhi giovani e la disperazione di chi non sa come tornare a casa. Pensare d’esserci, a casa, in posti lontani tra loro, ubiquità o bipolarismo, la sensazione di muoversi sempre troppo veloci, fare i bagagli, salire su un treno, abituarsi, scendere da un treno, abituarsi, e così via.

Mese dopo mese, anno dopo anno, avere più mazzi di chiavi che amici e sapere dove andare ma non sapere come.

Liebster Award

Eccomi qui, decisamente in ritardo per il primo TAG di The Road Of Dust ma abbastanza in orario per il secondo di Nascosta tra le Righe, finalmente pronta a fare il mio dovere e rispondere alle nomine per il Liebster Award :)

L’ultima volta in cui sono stata nominata le regole erano:

  • Ringraziare le persone che ci hanno nominato;
  • Rispondere alle 10 domande da loro proposte;
  • Scrivere 10 nuove domande;
  • Nominare altri 10 blog;
  • Comunicare ai blog scelti la nomina con un commento sotto un loro post

Stavolta sono:

  • Lasciare un commento a questo post;
  • Seguire il blog di Bamboo Road e quello di Neogrigio;
  • Rispondete alle 11 domande da me formulate per voi e taggatemi in modo da leggere le vostre risposte;
  • Formulate 11 ulteriori domande a vostra scelta a cui dovranno rispondere i vostri nominati;
  • Nominate 11 blog e avvisateli;
  • Inserire nel post il distintivo del Liebster Award.

Io seguirò un po’ tutte e due le liste anche se mi pare molto più democratica e semplice la prima, chiunque nominerò potrà decidere quale delle due prendere in considerazione! Dunque, grazie The Road of Dust e grazie Nascosta tra le Righe!

Tac, il distintivo: liebster.png

E adesso passiamo alle domande!

  1. Qual è l’Hobby a cui ti dedichi di solito?
  2. Ti piacciono gli animali?
  3. Come spenderesti i tuoi soldi se fossi ricco?
  4. Qual’è il tuo genere preferito di libri?
  5. Ho bene in mente quale è stato il primo libro che mi ha portato ad iniziare a leggere compulsivamente, ti ricordi qual’è stato il libro che ti ha fatto scattare la scintilla?
  6. Dove ami andare a leggere in tranquillità?
  7. Quando vai in vacanza ti porti dietro dei libri o ti butti sul formato digitale?
  8. Ti capita spesso di “buttarti” nell’acquisto di un libro del quale non conosci l’autore?
  9. Se potessi essere qualcun’altro chi vorresti essere?
  10. Hai mai desiderato poteri magici?
  11. Ricordi qual è stato il primo articolo del blog che hai scritto?

 

  1. Non ho un hobby in particolare, mi piace ascoltare e suonare musica, disegnare e creare grafiche (come avrete capito dai miei costanti link al mio profilo di Redbubble), adoro leggere libri e ne divoro in quantità industriale, mi piace giocare ai videogiochi e ai giochi di ruolo, guardare film e serie TV (I’m addicted) e fare fotografie. E poi, beh, scrivere. Anche se questo spero possa diventare un lavoro un giorno!
  2. Mi piacciono gli animali, in particolare cane, gatto, criceto, lemure, alpaca, lupo, falco, mucca e tipo ogni animale esotico puccioso che vedo. Ho solo un problema con i serpenti e con gli insetti. Un grande problema.
  3. Se fossi ricca darei alla mia famiglia e al mio fidanzato una vita agiata, piena di comodità e ringraziamenti materiali e non per tutto quello che fanno ogni giorno per me. Poi chiamerei un architetto per costruire la casa dei miei sogni, compresa casa sull’albero in stile Lothlorien. Per riempirla comprerei gadget, poster e action figures nerd, libri, cd e chi più ne ha più ne metta U_U Poi, viaggerei come se non ci fosse un domani per essere poi sempre felice di tornare a casa :P
  4. Mi piacciono i romanzi che hanno un fondo di realtà ma poi vengono stravolti da piccole cose impossibili, una sorta di urban fantasy alla Palahniuk o alla Murakami :)
  5. Il libro che mi ha fatto scattare la scintilla… Uhm. Leggo molto fin da quando ero bambina ma ricordo in particolare un po’ di libri per l’infanzia che mi hanno preso un sacco. Molly Moon e l’incredibile libro dell’ipnosi di Byng Georgia, Cosa c’è dietro le stelle? di Jostein Gaarder, Il giro del cielo di Pennac e Mirò e un altro libro di cui non riesco a ricordare il titolo, anzi se avete suggerimenti aiutatemi, che parlava di un bambino clorofilla, verde, di nome Phil. Pensandoci bene, comunque, la prima frase in assoluto che io abbia letto nella mia vita è stata “Si rimanda il lettore allo schema sinottico” su Il nome della rosa di Umberto Eco :’) Era destino che io facessi la facoltà che faccio.
  6. Mi piace tanto andare a leggere immersa nella natura nei dintorni della casa dei miei in Calabria, fra gli alberi, la luce del sole, la compagnia del mio cane e tanta aria pulita.
  7. In genere cerco di far stare tutto in digitale ma puntualmente mi ritrovo qualche libro cartaceo nello zaino o in valigia XD
  8. Non molto spesso in verità, però devo dire che se mi piace il titolo del libro, la copertina e l’ultima frase posso tranquillamente comprare un libro a scatola chiusa.
  9. In fondo non vorrei essere qualcun altro, mi piace essere me. Ovviamente ci sono cose del mio aspetto che cambierei e tratti del mio carattere che a volte vorrei limare un po’… Diciamo che mi piacerebbe continuare ad essere me esplorando realtà impossibili come quelle finzionali (letterarie, cinematografiche etc.) :)
  10. Certo che si! Fin da quando ero piccolissima cercavo di far muovere gli oggetti con il pensiero, sognavo di fare incantesimi (li inventavo di sana pianta) o di volare, di diventare invisibile, di avere la superforza per difendermi…
  11. Ricordo che doveva essere il lontano 2005 o 2006. Avevo si e no tredici o quattordici anni e gestivo un blog su Windows Live Messenger (poi esportato su WordPress ma privato). Non ricordo di preciso cosa ci fosse scritto ma all’epoca utilizzavo il blog come un diario misto a scritti di fantasia perciò doveva essere o una qualche strana storia o una delle mie giornate tipo al liceo XD

Ecco qua, ora sapete qualcosa in più su di me! Ora eccovi le undici domande alle quali risponderete voi nominati, se la cosa vi aggrada :)

  1. Preferiresti vivere davanti al mare o in montagna?
  2. Qual è stato l’evento più felice della tua vita?
  3. Qual è il motivo che ti ha spinto a cominciare a scrivere su un blog?
  4. A che età hai avuto la prima delusione d’amore?
  5. C’è una fissazione o una passione per cui i tuoi amici ti ricordano o ti prendono un po’ in giro?
  6. Qual è l’ultimo pensiero che hai prima di addormentarti?
  7. Foto a colori o in bianco e nero?
  8. Qual è il campo in cui sei negato, senza speranza di redenzione?
  9. Qual è il tuo personaggio letterario preferito?
  10. C’è una pietanza che ti ricorda la tua infanzia, le tue origini o la tua famiglia in modo particolare?
  11. Ti piace il tuo nome di battesimo o ne vorresti uno diverso?

 

Eccoci qua, finito! Adesso nomino i blog che possono decidere di rispondere e di seguire le regole che più li aggradano oppure ignorare questo post e andare avanti con la loro vita XD

Le mie nomine sono:

Seidicente

Evaporata

Tramineraromatico

AVVOCATOLO

Jalesh

CaosLiberty

Esetidicessiche

Ombreflessuose

Il Potere delle Pillole

La Somma Opinabile

Eda et le fou

 

 

Grazie ancora per il TAG e ci sentiamo presto! Passate un buon weekend :)

Novità Estetiche! [EDIT]

BlogMalachina.png

Buonasera gente!
Per giorni ho cercato un tema che andasse bene per il blog, qualcosa di visivamente accettabile per poter proseguire con la mia attività senza attacchi di panico a carico del mio senso estetico.
Non credo di esserci riuscita T_T

[EDIT] Dopo essermi accorta dell’assenza di un collegamento chiaro alla sezione commenti ho deciso di cambiare nuovamente layout e tema. Questo è il meglio che son riuscita a trovare in poco tempo (purtroppo ho degli impegni universitari che richiedono la mia attenzione). [EDIT]

Vorrei un vostro parere in merito: vi piace il nuovo assetto grafico? Gradite anche le nuances di colore? Fatemelo sapere con un commento qui sotto o sul post relativo nella mia pagina Facebook ->

Buonasera gente! Per giorni ho cercato un tema che andasse bene per il blog, qualcosa di visivamente accettabile per…

Pubblicato da Malachina nello specchio su Lunedì 11 aprile 2016

Va bene anche con un messaggio privato o con un piccione viaggiatore, come più vi aggrada :)

Grazie della collaborazione e grazie ai nuovi followers!
Il vostro interesse e il vostro tempo sono preziosi.