Una buona giornata.

“My Heart Is Melting” – @Adelidaw on Instagram

Ti alzi dal letto, ti lavi, ti vesti, apri la porta e decidi che questa è una buona giornata per vivere. Incroci gli sguardi dei passanti, alcuni sorridono e sorridi anche tu, immagini cosa hanno lasciato dietro di loro per essere così felici con questo freddo immondo e questo cielo grigio che inghiotte tutto. Vivi come ti hanno insegnato, secondo le regole, puntuale, precisa, timbri il cartellino della tua esistenza alle otto del mattino e anneghi i pensieri fino a che non suona la sirena. Il coprifuoco dell’anormalità, svizzero, inonda ogni cosa: il cielo bianco si fa scuro, i volti che ti scivolano accanto sono mostruosità senza bocca e con gli occhi cuciti, hai cancellato l’interesse per loro, hai messo a dormire quel bisogno che ti spinge a cercare. Non c’è curiosità, cosa li aspetta a casa non ha più importanza, saranno tutti sotto terra prima o poi. Riesci a specchiarti contro le vetrine e quello che vedi ti dà il vomito: ammasso di carne e sangue e ossa senza forma, senza ombre, senza prospettiva. Gli occhi sono due caverne vuote, all’entrata occhiaie viola e notti insonni, sulla curva del naso precipitano i pensieri peggiori, vanno in mille pezzi prima di arrivare alla bocca. Voragine nera senza anima, questo sei, un buco di merda senza scopo che attrae la bellezza del mondo e la mastica bene, ne fa un bolo disgustoso e la risputa fuori informe, viscida, spaventosa. E tu diventi la bellezza perduta, le tue labbra cucite sanguinano, vorresti raccontarlo a qualcuno? Vorresti davvero incassare gli sguardi pietosi, le parole vuote, le pacche sulle spalle che puzzano di commiserazione? Serra la bocca, tieni la lingua a freno, nessuno vuole ascoltarti mentre ti piangi addosso. Torni a casa, ti svesti, spegni la luce. Non c’è bisogno di avere paura, il buio non ha bisogno di ragioni. Ha bisogno del battito lento del tuo cuore per continuare ad abbracciarti, fino a farlo diventare impercettibile. Fissa il muro, la parete bianca che ti sorride sghemba ogni notte, ignora le luci della città. La città non ti vuole. Fissa il muro, e stai zitta. Goditi il silenzio ricolmo di disprezzo, sentiti sola come mai nella vita mentre intorno a te il mondo continua a girare. Chiudi gli occhi e perdi il sonno per quel mostro che continua a leccarti la faccia, hai le guance salate e lui le adora.
Ciao, sono io. Sapevo che saresti tornata.
Abbracciati forte e cerca di non andare in pezzi. Domani devi di nuovo far finta che vada tutto bene, devi di nuovo ripeterti è una buona giornata per vivere.

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