Storie in lista d’attesa #1

creativity_by_joanamosi-d4q5cnbPhoto: Creativity by Joanamosi on Deviantart

Salve, so che sono mancata per un po’ ma Semiotica sta prosciugando ogni mia sinapsi cerebrale creando broken links e scompensi in ogni mia attività intellettiva. Ho deciso di creare una sorta di appuntamento, una volta al mese, con una serie di incipit che diventeranno prima o poi (si spera) dei racconti. Scegliete pure il vostro preferito e fatemi sapere a quale storia vorreste dare una continuazione. Enjoy!

Primo:

Ricordava un po’ una canzone dei Radio Head, con personalità bipolare, qualche sprizzata di sociopatia.. E profumava di limone. Un viso giovane, incorniciato da capelli castano chiaro: fisicamente una persona qualsiasi, insignificante per di più. Ma poi iniziava a suonare e allora il mondo smetteva di girare per un secondo. Un malfunzionamento sincopato dell’universo che almeno per un attimo voleva fermarsi ad ascoltarlo.

Secondo:

<> Il fuoco crepitava nel bel mezzo di quel falò improvvisato, i polsi cominciavano a farmi male, segati com’erano dalla corda che ci aveva messo attorno. Annuii senza espressione, qualcuno sarebbe prima o poi venuto a prendermi?

Terzo:

Tutti dovrebbero prima o poi decidere di fare un viaggio. Quando tutto intorno si fa buio, partire. Stavo ricordando e mi venne da sorridere. Mi limitai a chiudere gli occhi e lasciarmi andare. Non so più dire se stessi dormendo, sognando o se qualcuno in treno si fosse avvicinato a parlarmi all’orecchio, ma le parole che quella voce mi disse ce le ho ben chiare in testa. <>

Per il momento vada per questi tre. Prima parte del celeberrimo libro che un giorno mi accingerò a scrivere ovvero “Mille modi per combattere l’ansia pre-esame e stimolare la creatività”.

Buona vita!

Gaia

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8 pensieri su “Storie in lista d’attesa #1

  1. Sono fortemente indeciso tra il secondo e il terzo, ma se devo scegliere preferisco il secondo…Sono curioso di sapere come continua! Se poi decidi di fonderli è il TOP!

      1. Il terzo mi piace molto perché è misterioso, poi la tematica del viaggio, questo mare che ti viene incontro.. Bello! Però il secondo mi ha colpito da come l’hai scritto. Il primo passaggio, in particolare questo: “..Puoi alzarti solo alla fine perciò piscia se devi; se non vuoi allora zitta e cominciamo..”, mi ha catapultato nella scena. Ha suscitato la mia curiosità facendomi sentire come se fossi li, pronto ad ascoltare/leggere il resto della storia

        1. Grazie per l’analisi accurata, non ti smentisci mai :) in effetti la scena del secondo era già davanti a me mentre la scrivevo. Come se potessi vedere entrambi i personaggi interagire.. Mi sono resa conto di aver cominciato a scrivere con un approccio decisamente visivo più che discorsivo. Sarà l’orientamento (o il disorientamento) alla sceneggiatura, un pallino che mi ha incuriosito ultimamente :)

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