Hell on Earth: Zombie Walk, bitches.

Sciao belli,
naturalmente un articolo post zombie walk non poteva mancare mica, quindi eccomi qui a raccontarmi e raccontarvi in questa pagina che cosa è stata la serata del 31 maggio per me e per tutti i partecipanti a quest’iniziativa bellissima qui a Bologna.
Eravamo quasi mille persone, un’affluenza mai vista, zombie di qualunque sorta: pizzaiolo, muratore, soldato, infermiera, chirurgo, assassino con motosega, bambine inquietanti, personaggi ispirati ai videogiochi (come il mio ricombinante con mazza da baseball e il dottor Steinman <3), sadomasochisti, barboni, gesù (!!!), sailordoom e tanti, tanti altri.

Cattivissimo Wungenz5
Ph. Cattivissimo Wungenz

Una mescolanza di passioni, idee, costumi meravigliosi – creati con fatica, bellissimi da ammirare – un mix di persone di età molto diverse, provenienti da luoghi molto distanti tra loro, che per una sera si sono ritrovati tutti, vicini, connessi, INSIEME.

Una sfilata artisticamente spettacolare sia grazie all’ampia varietà di zombie sia alla bravura e alla presenza “scenica” dei cacciatori. Ognuno nel suo piccolo, con la sua piccola goccia nel mare di sangue, ha contribuito a questa parata dell’horror, un pò nerd un pò, no e ha fatto sì che risultasse mastodontica e coinvolgente. Da Piazza VIII agosto a Piazza Maggiore, da Via dell’Indipendenza a Via Zamboni, da Piazza Verdi a Via Irnerio: una passeggiata apocalittica lunga ed evocativa.

Luca Dalmonte3
Ph. Luca Dalmonte

Ciò che più mi ha divertito, oltre agli assalti contro i cacciatori – durante i quali ho fatto in modo di sbragarmi per bene un ginocchio e rischiare di rompermi un polso, aww – sono state le espressioni della gente “normale”. I reporter, estasiati, divertiti, sempre lì – con una gran forza di volontà e pazienza – che ci hanno ripreso, fotografato, immortalato in pose più o meno assurde, senza guardarci mai come dei pazzi scriteriati (cosa che siamo, oh si, attenti).

Alessandra Russo2
Ph. Alessandra Russo

Le persone che abbiamo incontrato lungo il cammino hanno mostrato reazioni variopinte: c’era chi scappava urlando, chi rideva, chi ci chiedeva una foto, chi piangeva (ebbene si!), chi semplicemente restava ai margini con sguardo attonito e un pò disgustato. E’ stato bello poter ammirare così tante tipologie di persone tutte in una volta mentre l’orda avanzava claudicante e affamata, talmente grande che non si riusciva a vederne la fine. Mi sono divertita? Si. Lo rifarei? Ovviamente, sto già decidendo il costume.

Veleno Photography
Ph. Veleno Photography

Purtroppo ho un pò d’amaro in bocca per un fatto da nulla, una cosina da niente.

Zombie walk: i morti viventi invadono Bologna.

Questo è l’articolo uscito ieri su Repubblica e tutti ne siamo stati molto felici. La risonanza è fondamentale per un evento di questo genere, soprattutto per farlo crescere di anno in anno sempre di più.

Quest’altro -> LINK <- invece, riporta ai commenti lasciati dai lettori di Repubblica su Facebook. Ebbè? – direte voi. Ebbè, sta di fatto che mi hanno fatto salire il crimine e l’eresia. Una mandria scomposta di rompicoglioni a cui mi tocca dedicare anche qui sul blog le tante belle paroline dolci che gli ho già regalato su Facebook <3

Voglio imbrattarmi di sangue finto ogni sera e poi venire a bussare alle vostre porte, gente vacua, ignorante, cattolici frustrati, politicanti, presunti esperti di politica, prototipi di lettore medio di Repubblica da mainagioia, uomini e donne repressi e chi più ne ha più ne metta. Voglio bussare alle vostre porte con il sorriso più inquietante che ho, spaventare voi e le vostre famiglie battendo stancamente le mie mani sudicie sui vostri portoni, spiaccicare la mia faccia spaventosa contro i vetri delle vostre linde finestre e infine, con un urlo zombie da manuale mandarvi tutti quanti a fare in culo <3  Morite male <3

Divertitevi gente, abbiate le palle di manifestare i vostri interessi, anche quelli più particolari, non nascondetevi soltanto dietro ai vostri look perfetti da apericena nel locale più in. Abbiate il fegato di scendere in strade ricoperti di sangue, di farvi additare come sfigati, strani, psicopatici, inquietanti, spaventosi, malati di mente. Avrete tanta compagnia, a quanto pare.
Seguite le vostre passioni, perchè è quello che vi mantiene vivi.

Voglio ringraziare ancora una volta tutti i presenti, gli organizzatori, chi ci ha seguito imbracciando la fotocamera, il telefono, la videocamera, il chihuahua (chi c’era capirà) e tutto il resto: GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE. Perchè mi fate sentire meno sola, perchè mi fate continuare ad aver fede nelle persone. Mi fate ancora credere che ognuno sia libero di esprimere sè stesso nei modi che ritiene opportuni. Grazie per essere parte del mio mondo.
Grazie zombies, grazie cacciatori, grazie reporter, GRAZIE DI CUORE.

Grazie Jana, grazie Komando, grazie Emily, grazie Barbara, grazie Pepo.. Citarvi uno per uno sarebbe impossibile, quindi grazie a tutti, TUTTI voi. E soprattutto, grazie a te amore mio, per avermi accompagnato a mordicchiare l’umanità nonostante l’influenza. Ti amo.

pepo8

Morsi sparsi,
Malachina

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