Keep calm and write your damn thesis.

Immagine

Ebbene, il momento è arrivato.

Uno dopo l’altro ho sconfitto gli esami della triennale: da alcuni sono uscita vincitrice, da altri ferita in maniera lieve, da altri ancora – e ne porto i segni ancora oggi – con plurime fratture ed ematomi ma, ehi, eccomi qua, impegnata a scrivere la mia tesi.
Quando ho intrapreso il percorso che mi ha portato fin qui non sapevo bene cosa aspettarmi, o cosa avrei voluto fare della mia vita. Con mia grande sorpresa quest’argomento resta un’incognita ancora oggi. La differenza sostanziale tra il 2010 e il 2014 è che sono cresciuta. Ho imparato a fare tesoro della mia curiosità, ad interessarmi di tutto (e non di tutti) e a stupirmi delle piccole conquiste di ogni giorno. Ho imparato che non andrà mai tutto come speravo ma qualcosa in genere si salva, che comprendere il mondo circostante è il primo passo verso la crescita individuale. Certo mi è capitato anche di imparare un tot di cose non proprio utilissime tipo che “dare il tiro” significa aprire la porta, che il “rusco” è immondizia e che passare in piazza Verdi alle 6 del mattino a novembre non è consigliabile.

Dopo tutto quello che sento di aver imparato, ci sono ancora troppi dubbi, troppe incertezze, troppi “Perchè? Come? Quando? Dove?” E sono felice che sia così. Deve essere così. Lo stimolo a continuare, ad andare avanti e dissotterrare anche il più minuscolo infinitesimo dettaglio della nostra realtà e di tutte le altre dimensioni parallele a questa.

Fatemi andare moh, che devo studiare. The Hidden Reality di Brian Greene non si leggerà da solo.
Si, perchè la storia qui si fa seria. Esplorerò le rappresentazioni cinematografiche della teoria del multiverso,
fatemi l’in bocca al lupo.

Che bella estate mi aspetta! Il mare non lo vedo nemmeno con il binocolo.
Massimo massimo posso organizzare una festicciola privata con Greimas, Deleuze, Eco e Basso Fossali, tutta a base di redbull e caffeina varia. Tutti insieme appassionatamente.

Presto posterò qualcosa di intellettualoide che vi farà dire “wooow ma allora Malachina è intelligente!” o in alternativa “ma a chi vuol rompere il cazzo Malachina co sta robba da radical chic?”
Au revoir miei piccoli Oompa – Loompa, vado a sclerare un pò più in là.
Sciao beli.

Malachina

Annunci

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...