#13 Novembre 2035

"La vita fa schifo e poi si muore" Quando si dice "avere il dono della sintesi". La scritta troneggia fiera sulla colonna mezzo annerita del portico che ho davanti. D'istinto, rido. Sono qui da quello che mi sembra un lasso di tempo interminabile. Finora nell'ordine ho collezionato: l'occhiataccia sospettosa di una vecchietta antidiluviana, lo sguardo... Continue Reading →

Annunci

#1 – 4 agosto 2063

- Come hai fatto a... - Anche tu qui e... - Sembra un meeting di inconcludenti. - Non ci vedo niente di sbaglia... - Hanno preso anche te. - Mi sono arruolato. - Sei dalla loro adesso? Ha le pupille dilatate di un nero così buio da ingoiare ogni riflesso. Un'espressione da bambina corrucciata le... Continue Reading →

Una buona giornata.

Ti alzi dal letto, ti lavi, ti vesti, apri la porta e decidi che questa è una buona giornata per vivere. Incroci gli sguardi dei passanti, alcuni sorridono e sorridi anche tu, immagini cosa hanno lasciato dietro di loro per essere così felici con questo freddo immondo e questo cielo grigio che inghiotte tutto. Vivi... Continue Reading →

Legami che non si spezzano.

Ho sentito il bisogno di scriverti. Non è la prima volta - lo so - e non sarà l'ultima. La ricorrenza ha allungato i suoi artigli su di me, graffiando e strappando brandelli cicatrizzati a fatica nel corso del tempo. Succede sempre e non riesco mai a farci l'abitudine. Alla morte non si fa mai... Continue Reading →

Il Cantico degli Spezzati.

Sentire, provare, cercare di sentire, sentire di sentire, qualcosa, qualsiasi, una cosa qualsiasi, a tentoni, nel buio, ciechi e aridi, nella notte più nera, nel giorno più luminoso, anche nell'estate più calda, sentire, qualcosa. Toccare, allungarsi per raggiungere il risultato materiale di un'emozione, una qualsiasi, fosse anche la rabbia o la paura, circondati dal freddo... Continue Reading →

La pulce.

Una pulce di mare che pizzica le gambe nude dopo una giornata d'estate; un tremolio di muscoli dopo lo sforzo eccessivo che fai quando corri incontro al bus e lui non si ferma e si lascia andare, abbandonandoti indietro un'altra volta: l'ennesima mattina, l'ennesimo ritardo; la sensazione di solletico che provi lungo il collo quando... Continue Reading →

Psych-edelic_001

Salve a tutti, vi scrivo per aggiornarvi su diverse novità (oltre alla nuova grafica del blog che spero apprezzerete! L'artwork nella testata è mio e, se volete, potrete trovarlo anche QUI su redbubble)... Comincio col dirvi che oggi ho creato il canale Telegram di Malachina "prendendo in prestito" un'idea dell'amico e fantastico blogger CervelloBacato (che vi consiglio... Continue Reading →

Melody Clues: William Manera

"La musica live è morta", recita un volantino di protesta abbandonato lungo i portici della mia città. Dal momento che la cosa si è già detta del Punk e di Dio, non sono totalmente convinta dell'affermazione...

Il punto.

Sono così stanca da star bene. Bene veramente. C'è del paradosso in questo, me ne rendo conto. Le mie giornate sono piene, straripanti, strabordanti. Così mi sento io, al sicuro dalle intemperie della noia, lontana dall'insoddisfazione del nonhonientedafareoggi. Mi perdo in storie sfuggenti, fatte di motociclisti barbuti, pirati spietati, intelligenze artificiali. Mi perdo in tante storie e nessuna... Continue Reading →

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: